Tento di mettere on-line la mostra in corso di svolgimento al Penguin Cafè a Napoli.
L'obbiettivo della mostra è quello di parlare ad un gruppo di amici che mi ha seguito, con grande affetto e stima, in questi ultimi anni, organizzando eventi ed esposizioni per me, costringendomi alla stampa d'arte, mostrandomi, insomma, affetto. Tempo fa giunsero anche a fondare una specie di gruppo che si chiamava "gli amici di giacomo" il che, potete ben capire, quanta gioia mi procurò. E' proprio da pochi, ho pensato, meritarsi una cosa del genere. Bene, non che il mio carattere favorisca queste iniziative, ma probabilmente, per un caso della fortuna, ho avuto amici che mi hanno sempre mostrato grande affetto e che apprezzano il mio lavoo. Se mi autorizzeranno, aggiungerò in fondo, i loro nomi con vero piacere.
Grazie al gruppo "gli amici di giacomo" ho tratto la consapevolezza e l'orgoglio del mio lavoro di artista, un artista un po' sui generis - difficilmente collocabile in qualche categoria già esistente - visto che non sono un paesaggista, non un ritrattista o un fumettista, un pittore di murales o un illustratore. Difficile dire che faccia l'architetto visto che solo ora mi cimento con progetti di un certo qual respiro Forse sono un professore di architettura ma se capace o assolutamente inaffidabile, ovviamente, non spetta a me dirlo. E allora?
I miei disegni sono paragonabili, per impegno, pazienza e tempo a quelli che tracciavano i monaci nei conventi fin dai tempi dell'alto medievo. Anche io cerco di scrivere i miei codici e le tavole che sotto aggiungo - che sono quelle presenti alla mostra - illustrano i codici.
Che cosa contengono i codici? Storie, divagazioni, sbariamienti, invenzioni, macchine senza senso, marchingegni, architetture improbabili, ma soprattutto storie, nient'altro che storie.
A cosa servono le storie? A nulla, ovviamente. Non fanno far soldi, non servono all'avanzamento dell'umanità, non permettono innovazione nè maggiore produttività o mercati fiorenti. Come tutta la produzione fantastico-immaginativa dell'uomo, non servono a nulla se non al sogno, per essere da qualche parte, con qualche significato, con qualcuno a godere di qualcosa.
Il gruppo de "gli amici di giacomo" è composto da:
Anna Gianfrano, Ludovico Fusco, Giuliano Percopo, Mitzi Marotta, Valeria Ruocco e Gustavo Pozzo.
Tutti ben contenti di essere ricordati
un particolare benvenuto a
Gregorio Rubino e Sergio Stenti